Oggi torna l’appuntamento con L’Italia nel piatto, la rubrica mensile di ricette regionali, tema di questo mese  brasati, stracotti, umidi e stufati, qui da me per l’Umbria troverete la trippa. La trippa fa parte delle frattaglie, è lo stomaco di bovino o di maiale. Ricordo che anni fa, quando la preparava mia madre, doveva farla bollire e raschiare per renderla bianca e pulita, adesso si trova in commercio già bollita, molto più facile da cucinare, io la passo comunque per alcuni minuti in acqua bollente, prima di cuocerla in umido.

Trippa in umido

5.0 from 4 reviews
Trippa in umido
 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Trippa di bovino cotta in umido.
Autore:
Tipo ricetta: Secondi
Origine ricetta: Italiana-Umbra
Per persone: 2
Ingredienti
  • 500 g di trippa di bovino di vitello già lessata
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • ½ cipolla
  • Olio d'oliva
  • 250 g di passata di pomodori
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • Sale
  • Pepe
  • Pecorino grattugiato
Preparazione
  1. Tagliate la trippa a stricioline.
  2. Tuffate la trippa in acqua bollente per 5 minuti, scolatela e tenetela da parte.
  3. In un tegame fate soffriggere la carota, il sedano, la cipolla tritata con 2 cucchiai d'olio.
  4. Unite la trippa, aggiungete sale e pepe e fate insaporire finché non sarà bella asciutta.
  5. Sfumate con il vino e fate evaporare.
  6. Unite la passata e un po' d'acqua, fate cuocere a fiamma lieve per circa un'ora, regolate di sale.
  7. Cospargete la trippa con pecorino a piacere, mescolate e servite.
Note
Prima di togliere la trippa dal fuoco, provate ad infilarla con una forchetta, se fa resistenza, lasciatela ancora sul fuoco ancora per un po'.

Trippa

Trippa in umido

 

l'italia nel piatto Umbria 2

 

Queste le ricette delle altre regioni italiane

Piemonte: Brasato al Barbera 
Friuli-Venezia Giulia: Coniglio in umido con mele, cipolla e pancetta per l’Italia nel piatto
Lombardia: Russtissana Lodigiana 
Emilia Romagna: Stracotto alla parmigiana
Liguria: Polpette al sugo   
Toscana: Cinghiale in dolce e forte
Marche: Pollo in potacchio alla marchigiana
Abruzzo :Pollo alla cacciatore abruzzese
Lazio: Garofalato 
Campania:Trippa con patate alla napoletana
Basilicata: Baccalà con le cipolle – Cipuddata
Puglia: Agnello in umido con funghi cardoncelli all’uso di Gravina
Calabria: Stufato di maiale
Sicilia: Aggrassatu con patate
Sardegna: Stufato di cinghiale alla nuorese

 

 

15 Comments on Trippa in umido

  1. Daniela
    2 novembre 2015 at 11:33 (7 mesi ago)

    Cara Miria a che ti devo dire! Ogni volta non trovo le parole per commentare le tue magnifiche ricette. Sei sempre bravissima. Un abbraccio

    Rispondi
  2. Alice
    2 novembre 2015 at 11:47 (7 mesi ago)

    un piatto dal sapore antico, di quelli che purtroppo si stanno perdendo, bellissime le foto!
    baci
    Alice

    Rispondi
  3. carla emilia
    2 novembre 2015 at 13:30 (7 mesi ago)

    Ciao Miria, buonissima la trippa. Anche qui si fa, un po’ diversamente rispetto a voi, ma con uno splendido risultato comunque!!! Bacio a presto

    Rispondi
  4. Silvia
    2 novembre 2015 at 14:36 (7 mesi ago)

    Anch’io la faccio sbollentare anche se ormai si vende già pulita e non servirebbe più. Buon appetito

    Rispondi
  5. kucina di kiara
    2 novembre 2015 at 21:16 (7 mesi ago)

    Ciao Miria! Che splendida ricetta! Anche mia madre la cucina spesso, anche se la prepara in modo diverso! La tua ha un aspetto davvero molto invitante, complimenti!

    Rispondi
  6. Giulietta | Alterkitchen
    3 novembre 2015 at 22:13 (7 mesi ago)

    Ah la trippa, mia croce e delizia, nel senso che la amo talmente tanto che ne mangerei fino a star male 😀
    La tua versione umbra è molto simile a quella alla tosco-romana che mangio a casa dei nonni del mio colui.. e non vedo l’ora, perché venerdì me la posso godere!!

    Rispondi
  7. elena
    3 novembre 2015 at 22:31 (7 mesi ago)

    Grande Miria, questo è il classico piatto che si ama o si odia, il gusto la consistenza e i profumi, non particolari e non sempre graditi.
    Io l’adoro e se mi porto due crostini mi fai fare la scarpetta? bacioni!

    Rispondi
  8. Marco
    6 novembre 2015 at 22:30 (7 mesi ago)

    E come diceva mio nonno: “Il settimo giorno Dio creò la trippa”! Come dargli torto dopo una ricetta del genere.

    Rispondi
  9. barbara
    11 novembre 2015 at 21:31 (7 mesi ago)

    Buonissima, come si fa a resistere? Da me non si mette nè vino nè tantomeno formaggio. Ma una cucina piatta non fa tradizione.

    Rispondi
  10. Milena
    11 novembre 2015 at 21:31 (7 mesi ago)

    è un classico che si prepara anche da noi, mia madre pure usava lo stesso procedimento della tua!
    è buonissima la trippa…io l’adoro e purtroppo mio marito la odia! che si fa…beh me la preparo per me!ottima proposta Miria!
    un bacione

    Rispondi
  11. elisabetta
    13 novembre 2015 at 10:52 (7 mesi ago)

    Buonissima la trippa…poi tu sei bravissima Complimenti!

    Rispondi
  12. La Greg
    14 novembre 2015 at 22:03 (6 mesi ago)

    arrivo un pò tardino io…
    il marito che mi è seduto accanto ha allungato l’occhio e visto che non preparo mai la trippa mi ha supplicato di farlo presto felice!

    un abbraccio

    Rispondi
  13. Anna Lisa
    16 novembre 2015 at 17:57 (6 mesi ago)

    La trippa mi ricorda la mia infanzia, la preparava mia nonna. Ne andavo matta. Se mai vorrò cimentarmi a cucinarla, la tua ricetta mi tornerà utile! Complimenti!

    Rispondi
  14. pasquale
    21 novembre 2015 at 16:25 (6 mesi ago)

    La particolarita’ del pecorino e’una variante che proverò. Sempre bravissima

    Rispondi

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